E' una domanda ingenua, buttata lì con un sorriso da bimbo, posta quando meno te lo aspetti. Presuppone confidenza, complicità, fiducia; la puoi rivolgere solo se la tua anima protegge segreti, a chi li condivide con te.
Scappare è per sempre, anche quando dura una notte soltanto.
Qualcuno mi ha detto, qualcuno mi ha detto: parole di cannella e torrone, canditi da mordicchiare e miele da spalmare brutalmente con le mani sul viso, fuori la lingua a non perderne nemmeno una goccia; testa a testa, guancia a guancia, la bocca e le mani impossibili da dissaldare, le gambe a scivolare in una danza più da barrio che da collina.
Ricordi? La strada bagnata, una finestra e, dietro, il tuo viso: mi guardi, quasi piangi, muovi piano la mano... che fai? Vieni, ti prego, prima che tutto svanisca di te: lo so, lo sappiamo che i sogni non sono reali; ma allora sta a noi trasformarci in un sogno: dai, dammi la mano e tuffiamoci dentro.
Scappiamo: scappare è per sempre, anche quando dura una notte soltanto.

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