venerdì 7 giugno 2019
Bears
Si vive di orsacchiotti: almeno così mi piace pensare. Un orsacchiotto morbido, da stringere, coccolare; un Teddino marroncino, non importa che sia grande, va bene anche se è spelacchiato; ma che resti sempre con me, che non mi lasci mai. Che abbia voglia di starmi ad ascoltare, che mi faccia ridere, che mi consoli tutte le volte - e sono tante - che sono triste; che mi capisca, che mi veda fino in fondo, che apprezzi il mio torace quando lotta contro il mondo e sappia compatirlo, quando trema per le mille debolezze. Il mio Teddino me l'hanno rubato: portato via, rapito; non c'è più. Non era, forse, il massimo dei Teddini: per niente dolce, non mi coccolava, non mi stava ad ascoltare, non mi apprezzava; non era nemmeno spelacchiato e neanche marroncino... perchè rubare un Teddino così? Sai, è che non sono certo che me l'abbiano rubato: ho la paura inconfessabile che se ne sia andato lui o, peggio, che lo abbia perso io. Non ci posso pensare, sto malissimo solo all'idea. Magari mi sta cercando, magari si è solo perso; magari, invece, a volte si fanno (consciamente o inconsciamente) cose giuste: tipo lasciare libero un Teddino, quando temi che non sia felice con te. E' che è un mistero, per nulla buffo.
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