venerdì 7 giugno 2019
Elfi Chiari. Elfi scuri
Un Elfo dispettoso popola i miei sogni. Certo, c'è un'ora propizia per sognare: è l'ora dell'oscuro, quella nella quale si prendono le distanze dal reale e ci si incammina per sentieri poco frequentati, che, da coscienti, si farebbe di tutto per non imboccare; ma, sempre più spesso, l'ora dell'oscuro brilla di vita propria e appare e riappare a mia insaputa, quando meno me lo aspetto. Così, mi capita di vivere sognando, sia mattino, piuttosto che notte o pomeriggio; e l'Elfo dispettoso sa dove trovarmi: mi tormenta, mi tenta; sembra divertirsi, nutrirsi della mia sete di lui. E' Gran Maestro di una magia potente: col suo incanto, sta trasformando in sogno la mia realtà e la mia realtà in sogno. Trascorriamo nella quinta dimensione ormai quasi tutte le ore; facciamo anche l'amore, noi due: lo faccio solo con lui; da quanto... non so, non ricordo nemmeno. Ma è quando mangio che l'incanto svanisce: provo a cucinare il sogno ma il piatto resta vuoto; ed io sono fatto di quattro radici, che spesso orbitano lontane ma tendono ad incontrarsi, benchè casualmente, per originare atomi, materia. E' di energia atomica che ho bisogno: senza di essa, potrebbe svanire anche la mia capacità di sognare.
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