venerdì 7 giugno 2019
Ancora valigie?
Una valigia di cartone, verde, è la pietra miliare in cima alla quale sono seduto; dentro, i miei ricordi: alcune lettere, una vecchia foto che mi ritrae sorridente, tutti i conti che la vita mi ha presentato, le carte geografiche che mi hai chiesto di custodire. E' da tempo senza tempo che aspetto, forse da sempre... A volte, mi sembra che tu sia qui: so che la nebbia, al tuo passaggio, graziosamente si dischiude e giocherella, morbida, attorno alla tua figura, quasi a donarti un'odorosa carezza di zucchero filato; ed oggi, proprio oggi ho notato bizzarre volute, là sullo sfondo ed ho corso, per venirti a cercare; ma solo flaconi finiti e tracce di radici australi segnavano l'orizzonte, non i tuoi occhi. La mia promessa, si diceva: troppo o troppo poco, tesoro; ma, che vuoi, di questo sono capace: un'impennata oltre le nuvole, una passeggiata ad ammirare il sereno che c'è sopra e presto, forse molto presto, una ripida discesa, di nuovo a capofitto nel buio. Ma è tutto quello che posso. E tu, che mi dici? Ci vieni con me, fin lassù, ancora una volta?
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