venerdì 7 giugno 2019
Molto femmina
Annusare: mi piace annusare, perdermi con l'olfatto nei tuoi sentieri più nascosti, più inviolati. Ti mischio a me seguendo, dapprima, un richiamo animale, una scia; poi, accostando delicatamente naso e bocca a microcosmi che mai nessuno ha avvicinato, immaginato, per inspirare fortemente, fino a restarne inebriato. Così mi entri in circolo e ti combino al mio sangue; ti spingo dentro a tua insaputa, anche quando non vorresti, portatore sano di te: un te etereo, immateriale, volatile e quanto mai vicino all'anima, che resta imprigionato nelle vene ed elaborato dai miei enzimi; ti costringo a mutare, ad essere come voglio io, a piegarti alle mie richieste le più perverse, quelle che non hai mai assecondato; schiava, innocente, indifesa, concedi solo a me i tuoi profumi segreti, senza nemmeno immaginare l'uso brutale che ne faccio. E tu: tu devi essere solo mia; per questo ti sto, lentamente, privando dei sensi.
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