venerdì 7 giugno 2019
Dove sei?
Si tratta di questo: sostanzialmente, vivo in attesa della mezzora seguente. La mia situazione è tale per cui non c'è niente, dell'adesso, che mi interessi: ho come la sensazione che la cosa che devo fare, quella per la quale esisto, accadrà tra poco, più tardi. La conseguenza è che sono sempre fuori fase, nervoso, ansioso che il tempo passi velocemente; questo è il motivo per il quale sembra che nulla mi interessi; di fatto, il tangibile è dell'adesso, dell'ora, mentre io sono proiettato verso un improbabile dopo, dopo, dopo. Sono nel futuro? No, al contrario: per me, il futuro non esiste, anche se è per esso che giustifico me stesso, il mio senso della mia vita. Anche in questo momento, sto scrivendo questo post per far passare in fretta il tempo che mi separa dall'andare a letto; dormirò velocemente, perchè deve arrivare presto il domani, che a sua volta mi auguro che trascorra in un lampo, in attesa del mio rientro a Milano e... quando sarò lì, l'importante sarà quello che accadrà il giorno dopo. Inafferrabile, mi anticipo ormai da anni, nella speranza di incontrarmi.
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