Milano
E’ un gatto che finge di dormire
E che ti morde quando sei distratto.
Come una nausea non smette di salire.
E’ una puttana con il cuore in mano.
Milano
mamma che sbraita alla mattina,
cane bastardo sfinito dalla fiamma,
dove non posso esser mai in ritardo,
dove smarrirsi è un bene quotidiano.
Milano
Amori venuti dall’oriente,
Vecchia cultura che perde i suoi tesori.
Piena d’inedia, di odio e di paura:
Stai nella nebbia, affondi sul divano.
Milano
Ti amo ma ho paura a dirlo,
Sei una foresta dal flebile richiamo
Voglio raccogliere quello che ti resta
E andarci contro con il mio aeroplano.
Ma noi piccini danziamo con le fate,
E coccoliamo le stelle con le mani,
perché gl’ideali non sono storie andate:
sono progetti scagliati sul domani.
Ma noi piccini dispiegheremo l’ali
Vi condurremo per mano sul cammino.
E non c’importa se non siete uguali:
Esser mischiati è un piacevole destino,
mangiam la pappa senza il cucchiaino.
