sabato 28 gennaio 2017

Trust


E' giunto il momento di dirti la verità: io non sono quello che sembro.

Lo so, lo so: tu mi vedi così e che conclusioni ne trai? Che sono bellissimo, intelligentissimo, ricchissimo, simpaticissimo. Sono amabile, dolce, gentile e, allo stesso tempo, determinato quando serve, paziente, sicuro, costituisco un punto di riferimento stabile ma sono altrettanto capace di darti nuovi stimoli, di lanciarmi alla ricerca del nuovo, di farti viaggiare con la fantasia. Per non parlare dei nostri momenti intimi: che dire di come so far fremere il tuo corpo, di come ti conosco, di come riesco a tenerti sul filo, per farti, poi, esplodere al momento giusto, tutte le volte che lo desideri? E la cultura, poi! L'istruzione, l'educazione, la raffinatezza, l'eleganza innata, la capacità di stare in compagnia, senza mai eccedere, come di rendere piacevoli anche - e soprattutto - i momenti in cui siamo soli, io e te.

Ma oggi sento il bisogno di dirti la verità: io non sono quello che sembro. Anche se sono vent'anni che ci conosciamo; anche se mi hai sempre visto così... bene, sappi: io sono diverso da come appaio.
Io sono bruttarello, non ho un soldo, non capisco un acca e sono di un'antipatia eccezionale. Detestabile, aspro, villano ed insicuro; non ho pazienza nè fantasia; fare l'amore con te mi fa schifo ed ogni volta che mi tocca farlo, ti drogo, prima, e poi ti faccio credere chissà che (ma io mi metto a guardare la partita, intanto che tu sei sotto l'effetto delle sostanze psicotrope che ti ho somministrato). Mi hanno espulso dalle elementari perchè erano stufi di vedermi; faccio fatica a finire le parole incrociate che ci sono a pagina uno; come secondo lavoro faccio il bovaro, mi vesto all'Upim e le altre persone mi danno fastidio; peraltro, piuttosto che stare da solo con te mi farei cospargere di miele ed inseguire per tutta la notte dall'orso Yoghi.

Nella realtà, io sono un bugiardo e tutto quello che dico è falso; tutto quello che faccio, lo faccio per ridere. Lo faccio così, senza un motivo: per farti uno scherzo. Sappi, tesoro, che sono un cialtrone. Però, un cialtrone serio, di quelli che non dicono mai sciocchezze; di quelli affidabili, su cui puoi contare.

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