sabato 28 gennaio 2017

Accade


Accade che a qualche passo dal centro di Montescudaio ci sia una stradina sterrata che passa attraverso i poderi, gli uliveti e i campi dissodati di fresco; è un posto segreto, che scopri solo se hai voglia di passeggiare dopo le due del mattino; è un luogo che compare solo se il melthemi ha la compiacenza di diventare tuo complice, rendendoti grata la salita e tirando a lucido un cielo già splendente di suo, che non saresti in grado di sospettare dal centro della tua città.

Accade che a quell'ora, se hai la grazia di percorre quella stradina, le stelle ti assedino e non ti lascino scampo: sono le stesse di sempre, pervicacemente buffe nel loro proposito di volersi tener per mano sempre allo stesso modo da millenni, come splendenti soldatini messi a guardia dei sogni di ciascuno; da sempre ancorate ai medesimi schemi, che anche gli antichi filosofi hanno potuto ammirare.

Accade che, mentre cammini per quella stradina segreta, le stelle sembrino, però, diverse: gioiose, divertite, hanno l'aria di un gruppo di bambine sul sagrato, finita la messa della domenica mattina, che sorridono imbarazzate e curiose, nascondendo la bocca dietro alle mani per non farsi scorgere, intuendo che, ad ogni tuo passo, potrebbe avvenire qualcosa di importante.

Accade che la salita, ad un certo momento, abbia tenerezza di te e si trasformi in discesa; in quell'istante, oltre le fronde di un albero maestoso del quale mai sapresti inventarti il nome, accade che si lascino scorgere, in lontananza, la torre ed il campanile del paese, illuminati come si conviene.
Quindi, rallenterai il cammino e sarai pervaso dalla netta sensazione che quello potrebbe essere un momento che non dimenticherai mai.

Questo ed altro ti può succedere a Montescudaio, in una notte d'agosto, mentre la luna, gelosa, non dà segni di sè ormai da alcuni giorni.

Io c'ero e te lo posso garantire. Ma permettimi di darti un consiglio: se anche tu percorrerai quella stradina, non girarti mai per verificare se di fianco a te c'è qualcuno ancora sveglio, che ha voglia di parlarti, ascoltarti e condividere il cammino: potresti trovare solo il melthemi; e, come ben sai, il vento ti sfiora, ti parla, ti accarezza ma ti scivola tra le dita ed i capelli. Il vento corre sempre due passi avanti a te.

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