Insieme ad io, insieme al me che sono sempre io, ci sono tanti ii che convivono nello stesso posto, più o meno amabilmente.
Ogni mia molecola, ogni mio atomo è un io; tutti gli ii che sono in me sono uguali, come se fossero io. C'è un io microscopico che vive tra i miei capelli: io (almeno questo io qui, quello grosso) ho un milione di capelli che faccio crescere personalmente, dandogli l'acqua tutte le mattine. Potendo scegliere, li faccio venir su con le doppie punte, a simboleggiare il bivio.
Il bivio ha sempre avuto una grande importanza, nella mia vita: ne imbocco ogni giorno, in grande quantità ma, si sa, alcuni bivi sono più bivi degli altri e, sapendo che di ii ce ne sono tanti, immaginatevi quanto bivi noi ii ci facciamo, quotidianamente.
Certo, l'io più sfigato è proprio quello che vive tra i capelli: il suo orizzonte è fatto di pelo; ne percorre uno fino al bivio, fa la sua scelta e si ritrova alla fine del percorso. O, meglio, alla fine del capello: dopo quello, ce ne sono altri 999.999, tutti uguali uno all'altro, ciascuno col suo bivio alla fine. Per poi ricominciare. Io ed altri ii abbiamo pensato di incontrarlo, un giorno. Ci siamo dati appuntamento alla punta di un capello, ad una cert'ora. Ma l'io dei capelli non è arrivato: quando si è trovato alla doppia punta, ha scelto l'altra strada. Quindi, dico io, se nemmeno noi ii riusciamo ad incontrarci, come puoi pensare di farlo tu? E nota bene che noi ii non siamo un "noi": siamo tutti ii e, benchè uguali all'apparenza, siamo ii diversi; ma uguali.
Lo so che è difficile da capire ma è così. Ora, mi dici che vuoi capire qualcosa di me, che mi vuoi conoscere meglio: perdi tempo, sai? Ti posso dare un aiuto, però, perchè sei una persona simpatica: mi trovi sempre al bivio.
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